Un istante di fervore

by Eversione

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credits

released July 11, 2014

Registrato e mixato fra maggio e Giugno 2014 all’Ithil World Studio di Imperia da Giovanni Nebbia

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Eversione Sanremo, Italy

Hardcore italiano proveniente della riviera ligure, formato da Andria (voce-chitarra), Sapo (chitarra), Tony M.F. (basso), Lore (batteria).

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Track Name: Nerosangue
Prova a pensare stai versando sangue da una pompa di benzina, c’è gente innocente ridotta a subire, gente che nasce ed è già pronta per morire. è il peso dell’odio riverso nel mondo, non c’è più logica, non c’è più spazio per me. Resta solo un’élite guidata dal profitto per l’onnipotenza, nel loro progetto la pace è una causa che non ha speranza, il disgusto mi assale, è atroce immaginare, grido il dolore ma cristi e madonne non stanno a sentire. Ci hanno insegnato a non avere coscienza, ci hanno impedito di opporre resistenza. Hai speso il tuo tempo comprando qualcosa che non ha più fascino, non ha importanza perché non puoi più vivere con la bocca sporca di sangue, come puoi vivere con la bocca colma di sangue?
Track Name: Neve
Lo so ti fidi solo di me, sei allegra anche quando va male ed io ti posso solo ringraziare perché non vivrei più senza te e non muovo un passo se non sei al mio fianco, la mia vita è appesa a un guinzaglio. Resto da solo e mi consolo con la certezza, a te serve solo l’affetto racchiuso in una carezza e non ci servono parole se basta uno sguardo per comunicare. E mentre qui tra i serpenti l’opportunismo è l’unica legge che vale, grazie perché io su di te potrò sempre contare e quando mi accorgo che della gente non ti puoi fidare, sorrido perché tu per me ti faresti ammazzare.
Track Name: Un istante di fervore
Generazione di pupazzi addestrati a non ribellarsi. Divisi, distratti, drogati, ingabbiati, confusi e costretti a mangiarsi a vicenda, intanto fanno strage dei nostri diritti ma noi ci limitiamo a sputare giudizi. Ho letto storie di uomini che lottando ci hanno lasciato la pelle, oggi i loro figli si fanno pisciare in testa per mancanza di palle, c’è un binario morto che attende ogni protesta, c’è un binario morto che ci attende. Esporsi e rischiare quel poco che rimane in un accenno di reazione tirando fuori la rabbia che è dentro, rabbia che affiora in ogni momento. Ci hanno colpito, ci hanno umiliato, milioni le vite che hanno calpestato.
Track Name: Memento mori
Implori la morte, implori che possa interceder per te, rimpiangi periodi passati di gioia che han preso davvero la piega più nera che c’è perché da quel giorno speranze e progetti ti hanno tradito, residui attimi ridotti al silenzio, è una condanna. Ciò che sei non può cambiare ormai e resta un’attesa che non puoi evitare appeso a una macchina, il tempo è dolore, è solo dolore…Condannato a una vita di passione e sensazioni insopportabili, triste sentenza emessa dallo stato irreversibile di vegetale. Ogni giorno tu sprofondi nel più triste dei tuoi drammi, ti addormenti con la speranza che il domani non ti risvegli, è una lotta che affronti da tempo, combatti il disordine che hai nella testa, pensieri che non puoi ignorare, errori che non ti riesci a perdonare. Dentro al tuo letto ricordi la vita, non l’apprezzavi per quello che era e adesso è un triste rimpianto. C’è una spina da staccare, un orologio da fermare perché domani non è un giorno migliore. Non trovo giusto confinare un uomo in un limbo dal quale non può tornare, non è questa giustizia, no! Non esiste morale, no! Ma il problema in questione è piuttosto reale.
Track Name: Minus habens
Voglio un giorno da leone, voglio la rivoluzione, pallottole piene di sovversione, indignazione. Continuare a specchiarsi nell’acqua del cesso o svegliarsi e tirare lo sciacquone, hanno seppellito il nostro futuro, da tempo oramai non c’è niente di sicuro. Non lo sopporto più, con quella faccia di plastica, cattivo gioco a buon viso per chi mente col sorriso. è un atteggiamento di bieca arroganza, prevale il singolo senza coscienza sulla massa, indottrinata, programmata per una cieca obbedienza, la prospettiva che ti è data è un surrogato, una falsa esistenza. Presidente siamo con te, meno male che Silvio c’è! Per chi c’è? C’è per all iberian - e il processo mills, le tv abusive - di pseudo-realtà, le leggi vergogna - sono la tua tutela per non finire in galera.
Track Name: L'ultimo addio (Dedicata a Paolo Mazzei)
Ritrovo trafitto il mio petto ancora sporco di sangue, provato da mille ferite ma forte di altrettante battaglie. Sembra che tutto svanisca nel vento e ci sfugga di mano lontano, il dono prezioso, l’abbraccio affettuoso di chi camminava al mio fianco. Si infrangono i sogni, non trovo un senso a tutti questi cattivi pensieri, non riesco a cacciarli da me, sguardi che attraversano il nostro cielo in un giorno d’aprile destinati a soffrire. Ed ogni ricordo che affiora è importante se l’unica cosa che resta presente è il vuoto infinito, mi ferisce impazzito, quotidiana tortura. E’ un grido straziante che rompe il silenzio, è solo il rimpianto per qualche parola, sono qui per te non aver paura.